Dropshipping: come vendere online senza negozio fisico

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Dropshipping è fare e-commerce senza negozio fisico. In questa guida imparerai tutto quello che ti serve sapere sul dropshipping: l’inquadramento fiscale, i vantaggi, gli svantaggi e gli errori da non commettere.

Il Dropshipping (o spedizione a goccia) consiste nel vendere dei prodotti online senza avere un negozio fisico.

Questo modello di vendita, nato negli Usa nei primi anni ’90, sta riscontrando un grande successo online. Però, come ogni modello di business, anche il dropshipping ha numerose insidie che è bene conoscere prima di fare il grande passo.

Leggevo alcuni giorni fa una storia che ci ha molto colpiti:

il titolare di un’azienda in dropshipping tedesca è stato condannato dalla Corte di Giustizia Europea a versare iva e dazi doganali sulle sue vendite online a causa dell’introduzione irregolare di merci nel territorio europeo. L’irregolarità proveniva dalle false dichiarazioni, su contenuto e valore dei pacchi, fatte dal suo dropshipper cinese. Chi ne ha pagato le spese però è stato il caro imprenditore tedesco.

Come puoi leggere, lavorare in dropshipping non è semplice come sembra. Con questo non voglio scoraggiarti; al contrario voglio aiutarti a capire quali sono i passi giusti da compiere per non fare la fine del povero imprenditore tedesco.

La sua storia ci fa capire quanto sia importante avere ben chiara in mente la procedura di avvio attività e capire quali sono i costi reali ad essa correlati. A nessuno piace pagare pesanti multe dopo pochi mesi dall’avvio del proprio business, concordi?

Se la pensi come me allora continua a leggere e preparati a prendere nota.

Come si vende in dropshipping?

Per creare un business in dropshipping non ti serve avere un magazzino per lo stoccaggio della merce da vendere. Il tuo unico compito è quello di trovare il fornitore (o drop-shipper). Consegnerà lui la merce direttamente al tuo cliente.

Il ricavo che otterrai da questa transazione è pari alla differenza tra il prezzo di rivendita del tuo prodotto ed il suo costo di acquisto. Per dirla in parole povere: prenderai una provvigione su ciascuna vendita.

Voglio svelarti subito un falso mito: con il dropshipping non si può improvvisare, altrimenti non sarà facile ottenere margini di profitto considerevoli.

Rischieresti di investire molto tempo nella gestione del tuo business per poi ottenere dei ricavi davvero irrisori. Ecco allora quali sono i giusti passi per avere successo in questo modello di e-commerce e creare un tuo specifico piano d’azione.

Primo step

Tu, rivenditore, pubblicizzi ed importi nel tuo e-commerce o nel tuo marketplace le inserzioni e le immagini dei prodotti che il drop-shipper mette a tua disposizione tramite specifici listini.

Il cliente finale acquista da te il prodotto prescelto e inserisce i propri dati per la spedizione direttamente nel tuo negozio online.

Secondo step

Inoltri l’ordine ricevuto al tuo drop-shipper, paghi il prodotto e gli indichi l’indirizzo a cui dovrà spedire la merce.

In questa operazione non dovrai anticipare denaro per l’acquisto della merce, ma utilizzerai il pagamento che è stato effettuato sul tuo sito dal tuo cliente finale.

Il drop-shipper si occuperà della spedizione del prodotto al tuo cliente finale, direttamente dal proprio magazzino e, nella maggior parte dei casi, senza riportare la sua ragione sociale, cioè il nome della sua società.

Tu, rivenditore in dropshipping, oltre ad avere il vantaggio di non investire nemmeno un euro nella gestione fisica di un magazzino, guadagni dalla differenza tra il costo di acquisto dei prodotti messi a disposizione dal drop-shipper e il suo prezzo di rivendita al cliente finale.

Stop

Questo è quello che in teoria fa l’imprenditore che lavora in dropshipping.

Ma entriamo più nei dettagli e cerchiamo di capire qual è l’applicazione di questo modello di business, più complesso di quanto possa sembrare.

dropshipping come vendere senza avere un negozio fisico

Credit Grafic-land.it

Per vendere in Dropshipping serve la partita IVA?

Assolutamente sì!

La tua attività di vendita online deve essere regolarizzata come qualsiasi negozio fisico esistente nella tua città. La tua è un’attività di commercio a tutti gli effetti e hai l’obbligo di:

  1. aprire la tua partita iva per l’attività di commercio online e scegliere il regime fiscale più consono ( il forfettario è l’unico che ti permette di ricevere valide agevolazioni)
  2. iscriverti al registro delle imprese della tua provincia
  3. iscriverti alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps con l’obbligo di versare annualmente circa € 3.600 di contributi minimi previdenziali
  4. comunicare l’inizio della tua attività con l’apposito modello SCIA (segnalazione certificata inizio attività) al Comune in cui si ha sede il tuo e-commerce

Non credere al famoso limite dei 5000 euro da raggiungere per avere poi l’obbligo di aprire partita iva. È una sciocchezza. Ne parlo ampiamente in questo articolo del mio blog e in quest’altro scritto per Nomadidigitali.it.

Per non avere l’obbligo di aprire una tua partita iva (limite dei 5000 euro), dovresti impegnarti nella tua attività online in modo saltuario, come prestazione occasionale. Il ché è impossibile se parliamo di un e-commerce in dropshipping, dove le vendite sono ricorrenti.

Se vuoi avere una visione più ampia sugli adempimenti burocratici, scarica la mia guida fiscale gratuita in cui troverai tutte le informazioni necessarie per iniziare la tua attività online e risparmiare molti soldi in spese inutili.

Cos’è il Dropshipping per il Fisco?

Il Dropshipping è una particolare tipologia di e-commerce le cui operazioni, da un punto di vista fiscale, sono identificate come operazioni triangolari IVA.

Cosa si intende per operazione triangolare o triangolazione?

È un’operazione in cui intervengono:

  1. contemporaneamente tre operatori economici situati in più Stati
  2. i prodotti sono oggetto di 2 differenti contratti di vendita (o cessione)
  3. si realizza un unico movimento di beni

Nella distinzione ed identificazione di tali operazioni, fondamentale è la residenza dei soggetti economici che mettono in atto la transazione.

Si possono creare tre differenti triangolazioni:

  1. Nazionale o interna è realizzata da due operatori residenti in Italia e solo da un soggetto appartenente al Paese membro UE
  2. Comunitaria è realizzata da tre operatori economici appartenenti a tre Paesi UE
  3. Extra-UE è la transazione posta in essere da tre soggetti economici di cui almeno uno ha residenza in un Paese extra UE.

Ti riporto un esempio tipico di Triangolazione Extra – UE

Il Venditore in Dropshipping Italiano acquista beni dal Fornitore Dropshipper Cinese Extra-Ue e li rivende all’Acquirente finale Belga.

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Il Venditore Italiano effettua nei confronti dell’Acquirente finale Belga una cessione di beni esistenti in territorio cinese extra-ue e come tale è al di fuori del campo di applicazione dell’IVA (art. 7 DPR 633/72) per il principio della territorialità. Difatti, è l’Acquirente Belga a dover assolvere al pagamento dell’IVA sull’acquisto finale.

Questa tipica operazione in Dropshipping potrà concludersi senza ritorsioni da parte del fisco solo quando il fornitore in dropshipping cinese sdogana correttamente le sue merci una volta entrate in UE cioè dichiarando dazi ed iva dovuti. Se questo non accade, tu che hai partecipato come intermediario nella conclusione del contratto di compravendita delle merci, potrai incorrere nello stesso problema subito del nostro imprenditore tedesco in dropshipping di cui ti ho già parlato all’inizio di questo articolo (Sentenza Corte di Giustizia Europea del 17/11/2011).

Riusciresti a gestire da solo i rapporti fiscali e gli aspetti legali che si creano contemporaneamente in tre differenti Stati? Posso immaginare la tua risposta.

Noi possiamo aiutarti con una prima consulenza fiscale online, durante la quale affronteremo le tue problematiche e proveremo a risolverle insieme.

Quali sono gli investimenti iniziali che richiede un’attività in Dropshipping?

L’assenza di un negozio fisico è uno dei vantaggi di questa formula di vendita online.

E questo ti permette di evitare investimenti di ingenti risorse per l’acquisto degli stock, per la gestione del magazzino in cui fare il deposito e per l’inventario annuale.

Inoltre sarà più comodo, e meno dispendioso, lavorare da casa sfruttando il tuo computer e la tua connessione.

I primi reali investimenti sono:

– il costo burocratico per l’avvio della tua attività;

– la regolare registrazione presso gli uffici di competenza.

Se decidi di aprire la tua partita iva svolgendo l’attività di vendita online con una ditta individuale, il Registro delle Imprese ti richiederà circa 90 euro in diritti di segreteria, bollo e diritto annuale di iscrizione. Questo è un obbligo di legge.

A questi vanno aggiunti nei costi del tuo business plan (se non sai cosa sia te lo spiego in questo articolo “Aprire un negozio online in Italia: cinque passi fondamentali”) la parcella del Commercialista che dovrà inviare per te le comunicazioni telematiche.

Per un e-commerce in dropshipping potrebbe essere necessario anche l’acquisto di un hosting per il sito web, e di un software per i costi di gestione e per i pagamenti con carta di credito.

Tutto questo trova una valida alternativa nei marketplace come eBay. Se decidi di affidarti a una piattaforma di questo tipo, sappi però che tra i costi devi aggiungere la commissione sulle vendite online portate a termine che trattiene la piattaforma.

Inoltre considera anche lo sdoganamento delle merci e l’inserimento dell’IVA nel caso provenissero da Paesi Extra UE.

Mi rendo conto che il discorso è complesso, se sei alle prime armi. Se sei interessato a capirne di più sulla procedura burocratica da seguire per iniziare la tua attività online ed essere in regola col Fisco, scarica adesso la mia guida fiscale, sono certa che potrà esserti di aiuto.

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Tutti i vantaggi del Dropshipping

Il Dropshipping ti dà la possibilità di vendere qualunque tipologia di prodotto senza avere un negozio fisico. I vantaggi che ottieni dalla gestione di un e-commerce di questo tipo sono diversi:

  • puoi iniziare a vendere online senza possedere ingenti capitali da investire nello stock;
  • avere diversi fornitori;
  • monitorare direttamente il mercato e conoscere le reazioni in base al lancio di nuovi prodotti;
  • guadagnare somme elevate puntando su un prodotto, che per certo ha un buon riscontro sul mercato e ampi margini di profitto;
  • gestire direttamente la comunicazione online del prodotto, ottenendo acquisizione e fidelizzazione del cliente;
  • crearti una piccola community di clienti che si fidano ciecamente di te.

Quali sono le difficoltà del Dropshipping?

Non te ne accorgerai immediatamente, perché avrai molto entusiasmo da smaltire, ma sappi che una volta deciso cosa vendere online e con quali droshipper lavorare, ti aspetterà un duro lavoro. E gli errori sono sempre dietro l’angolo, quindi meglio prevenirli.

Prima di avviare la tua attività, devi sapere quali sono le complessità che si celano dietro un business online in dropshipping.

Eccone alcune:

1) Creazione dell’e-commerce in Dropshipping dalla A alla Z

Per creare la tua azienda online e renderla operativa ed efficiente dovrai:

  • realizzare il tuo sito e/o gestire il marketplace;
  • organizzare il catalogo online e aggiornarlo nel tempo;
  • seguire la vendita online dei prodotti;
  • gestire la customer care, ovvero rispondere alle problematiche dei clienti e risolvere problemi come i resi o la merce smarrita;
  • avere sempre sotto controllo le entrare e le uscite, le fatturazione e le scadenze fiscali.

2) Gestione degli aspetti fiscali delle transazioni commerciali Europee ed Extra Europee

Un aspetto in cui molti decidono di risparmiare denaro, reputando la gestione fiscale secondaria ai fini della buona riuscita del progetto. Si sbagliano e al minimo errore si può incappare in guai seri col fisco.

3) Redditività minima, almeno per i primi tempi

Tra i primi rischi da considerare, soprattutto lavorando in determinati settori come l’elettronica, ci sono: bassi margini di guadagno e un’elevata concorrenza (spesso operata dai tuoi stessi fornitori).

La causa della redditività minima o quasi nulla nei primi tempi è dovuta al basso potere di acquisto della maggior parte dei prodotti in circolazione.

Queste sono solo alcune delle difficoltà che hanno indotto molti imprenditori a commettere errori imperdonabili. Ogni attività ha le sue specifiche complessità, quindi l’unico modo per conoscere quelle del settore nel quale vuoi investire, è di richiedere la consulenza di un esperto in materia.

Come avere successo con un e-commerce in Dropshipping: 4 consigli fondamentali

È possibile vendere senza avere un negozio fisico e avere successo? Certo che sì!

In che modo? Leggi attentamente quanto sto per dirti.

Devi creare un business scalabile, cioè un’attività che ti permette di lavorare sempre allo stesso modo e incrementare i guadagni in modo esponenziale.

  1. Studia il mercato a cui vuoi rivolgerti

Scegli una nicchia specifica e attivati nella ricerca del dropshipper che risponda alle tue esigenze e che ti garantisca un ottimo margine di guadagno e un efficiente servizio di spedizione al cliente.

Il tuo obiettivo è vendere poco e guadagnare molto.

  1. Evita di essere multi-tasking

Gli Imprenditori di successo non eseguono materialmente tutte le fasi di cui è composto il loro business.

Specializzati ed esegui solo una fase del processo di vendita online e delega il resto delle mansioni a persone più competenti di te, per garantire alla tua micro-azienda ottimi risultati e una crescita continua.

  1. Scegli dei partner commerciali seri ed affidabili

I Partner affidabili garantiscono un contratto chiaro e definito in ogni sua parte (prezzi, prodotti e caratteristiche, tempi di consegna, dazi applicati ecc).

Evita di stringere accordi commerciali con dropshipper che rilasciano i loro listini indistintamente sul mercato e che vendono essi stessi online i loro prodotti.

Ti consiglio di evitare dropshipper extra-ue, specialmente se cinesi, poiché tendono a non rispettare le normative fiscali italiane e quelle sancite dall’Unione Europea. Potresti ritrovarti nei panni dell’imprenditore tedesco di cui ti ho parlato a inizio articolo.

  1. Affidati ad un Commercialista Esperto in fisco per le attività online

Affidati ad un Commercialista competente e disponibile, a cui delegare l’aspetto fiscale e contabile della tua micro-azienda. In questo modo non commetterai errori in ambito fiscale.

Il vantaggio più grande di avere al tuo fianco un valido Commercialista è l’aiuto che può darti nella creazione del business plan, cioè del piano annuale dei potenziali costi e ricavi che provengono dal tuo negozio in dropshipping.

Capirai subito se stai impostando il tuo business nel modo corretto o se ti stai muovendo verso la direzione sbagliata.

L’investimento in risorse, materiali e immateriali, è la base per la creazione di un business di successo. Se vuoi diventare un bravo imprenditore non devi temere di investire del denaro nella tua formazione o in persone competenti che sanno come si gestisce un e-commerce.

Quando pensi agli investimenti da fare, più che alle cifre da spendere, devi riflettere sul ritorno che otterrai in termini di profitto e di serenità nella gestione del tuo negozio online.

Ricordati che il fine ultimo della tua azienda è il raggiungimento di un buon risultato economico nel medio-lungo periodo. E questo può arrivare solo con un eccellente lavoro di squadra.

Perché, come disse Napoleon Hill, “il successo di molti imprenditori è dovuto alla loro capacità di scegliere i collaboratori più adatti e qualificati”.

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Sono Angela Amato, Dottore Commercialista e Revisore Legale specializzata nella Consulenza Fiscale per le Attività Online ed i Professionisti del Web. Il mondo del lavoro e quello economico sono in continua evoluzione ed il Commercialista deve evolversi di pari passo. Per questo ho deciso di specializzarmi nella consulenza per le Attività Online ed a tutte le sue possibili sfaccettature.
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